Recupero crediti per Web Agency - il caso di un cliente che non ha saldato il sito consegnato

Recupero crediti per Web Agency: il caso di un cliente che non ha saldato il sito consegnato

Caso Studio: Recupero crediti per Web Agency

Avere una presenza online è fondamentale per qualunque impresa o professionista: un sito ben fatto, una buona comunicazione digitale e campagne pubblicitarie strutturate in modo mirato possono davvero fare la differenza. Ma dietro ogni sito web funzionante o strategia di marketing efficace c’è il lavoro di professionisti qualificati – Web Designer, Sviluppatori, Copywriter, Grafici, esperti di Advertising e SEO Specialist – che investono tempo, competenze e creatività per aiutare i clienti a raggiungere i propri obiettivi.

Tutto questo però ha dei costi, spesso sottovalutati o percepiti come “intangibili” da chi commissiona il lavoro. E quando un cliente, dopo aver ricevuto il servizio, decide di non pagare, la situazione non è solo frustrante, ma anche dannosa dal punto di vista economico per l’Agenzia di comunicazione che deve pagare i propri collaboratori e i professionisti che hanno contribuito alla realizzazione del progetto.

In questo articolo ti racconto un caso reale di Recupero Crediti per Web Agency, in cui una fattura per la realizzazione di un sito internet è rimasta inevasa, nonostante il lavoro fosse stato completato e pubblicato online. Un esempio concreto di come affrontare (e risolvere) situazioni simili in modo efficace e professionale.

Il contesto: una Web Agency e un progetto digitale non pagato

Il contesto: una Web Agency e un progetto digitale non pagato

Chi era il cliente e quale servizio è stato fornito

La vicenda riguarda una Web Agency di medie dimensioni con sede in Lombardia, specializzata nella progettazione di siti web e nello sviluppo di soluzioni e-commerce. Il cliente in questione era un piccolo Imprenditore artigiano attivo nel settore della vendita e posa in opera di infissi, che aveva richiesto la realizzazione di un nuovo sito vetrina per rilanciare la propria attività online.

Il preventivo era stato accettato tramite email, con l’invio della bozza grafica approvata e lo sviluppo completo del sito entro i tempi concordati. Il sito era stato pubblicato su un dominio già di proprietà del cliente.

L’importo della fattura e le prime difficoltà riscontrate

L’importo della fattura era pari a €4.200,00 IVA esclusa, da saldare in due tranche: un piccolo acconto iniziale e il saldo (ben più consistente) a consegna avvenuta. Dopo il pagamento dell’acconto, il cliente è progressivamente sparito: in un primo momento sono state date risposte vaghe ed evasive, poi, addirittura il cliente si è dissolto nel nulla senza dare più risposta alle varie email, telefonate e messaggi.

La Web Agency ha inizialmente tentato una risoluzione bonaria, inviando due solleciti, il secondo utilizzando la PEC. Ma il silenzio del cliente ha reso necessario l’intervento di un professionista del Recupero Crediti.

Recupero crediti per Web Agency - Come abbiamo affrontato il caso

Come abbiamo affrontato il caso

Analisi della solvibilità del cliente e raccolta documentazione digitale (email, preventivi, bozze)

Il primo passo è stato l’analisi della situazione finanziaria del debitore con un report fornito da primaria società specializzata. Gli indicatori sulla solvibilità erano abbastanza incoraggianti nonostante si trattasse di una micro-impresa artigiana. Abbiamo comunque verificato che non ci fossero eventi pregiudizievoli o protesti a carico dell’impresa.

Il secondo passaggio è stato quello dell’esame della documentazione disponibile. Nonostante non ci fosse un contratto firmato in senso stretto, erano presenti:

  • lo scambio di email con il preventivo accettato,
  • la prova della pubblicazione del sito sul dominio del cliente,
  • screenshot e link al sito ancora online,
  • messaggi WhatsApp con conferme scritte del lavoro svolto.

Questo ha permesso di ricostruire il rapporto commerciale e dimostrare che la Web Agency aveva effettivamente erogato il servizio pattuito.

La strategia legale scelta: messa in mora, trattativa telefonica e decreto ingiuntivo

Una volta completata la raccolta delle prove, abbiamo inviato al cliente una Diffida formale di pagamento (messa in mora) a mezzo PEC, intimando il saldo della fattura entro 10 giorni, facendo presente al debitore che sarebbe stato possibile concordare una rateizzazione dell’importo dovuto.

Trascorso inutilmente il termine assegnato ci siamo messi in contatto telefonico con il debitore.

Ad un primo approccio sembrava che il cliente fosse disponibile a trovare una soluzione bonaria. Gli è stata anche inviata una proposta di piano di rientro rateale per email. Tuttavia era solo un’illusione perché dopo alcuni solleciti il debitore è sparito di nuovo accampando le scuse più banali.

Di conseguenza, d’accordo con la Web Agency, è stata richiesta al Giudice di Pace competente per territorio l’emissione di un Decreto Ingiuntivo, allegando tutte le prove digitali. Il decreto è stato emesso in tempi brevi, grazie alla chiarezza della documentazione.


 

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Ogni caso è diverso, ma l’assistenza legale tempestiva può fare la differenza tra un credito perso e un credito recuperato.
Se sei una Web Agency e un cliente non ti ha pagato il sito, non aspettare troppo: agire per tempo aumenta le possibilità di successo!

 


 

Recupero crediti per Web Agency - L'esito del caso

L’esito del caso

Tempi di risposta e recupero del credito

Il Decreto Ingiuntivo è stato emesso entro 20 giorni dalla richiesta e notificato tempestivamente al debitore. Solo dopo aver ricevuto la notifica dell’Ingiunzione di pagamento, il debitore, tramite il proprio legale di fiducia, ha preso contatto con lo Studio, chiedendo una dilazione del pagamento.

Abbiamo concordato un piano rateale con garanzie minime (firma di quietanza e pagamento della prima rata contestuale), completato in circa tre mesi. Il credito è stato recuperato al 100%, comprese tutte le spese legali poste dal Giudice a carico della controparte.

Solo gli interessi di mora sono stati stralciati a favore del debitore per favorire una più rapida soluzione dell’accordo.

Il ruolo della presenza online come prova a favore del creditore

Uno degli aspetti decisivi è stato poter dimostrare la pubblicazione del sito web commissionato. Il fatto che il sito fosse ancora visibile online, con contenuti e struttura riconducibili alla Web Agency, ha reso evidente la prestazione eseguita, rendendo difficile per il cliente sollevare contestazioni infondate.

Questo tipo di prova è particolarmente efficace nei casi di Recupero Crediti digitali, dove i contenuti online fungono da vera e propria “firma digitale” dell’avvenuta prestazione.

Cosa può imparare una Web Agency da questo caso?

Cosa può imparare una Web Agency da questo caso?

L’importanza del contratto scritto

Il caso si è risolto positivamente, ma avrebbe potuto essere ancora più rapido e semplice in presenza di un contratto firmato, con dettagli chiari su:

  • termini di consegna,
  • modalità di pagamento,
  • penali per ritardi,
  • clausole di tutela in caso di mancato saldo.

Un contratto ben redatto tutela entrambi i soggetti e riduce il rischio di contenzioso.

Come tutelarsi già nella fase di preventivazione

Anche nella fase iniziale del rapporto commerciale si possono adottare precauzioni utili:

  • inviare sempre preventivi dettagliati e da accettare per iscritto (email, PEC, firme digitali),
  • inserire una clausola di sospensione del servizio in caso di mancato saldo,
  • prevedere un pagamento frazionato, dove l’ultima parte avviene prima della pubblicazione online definitiva.

Una buona gestione contrattuale è la prima forma di Recupero Crediti preventivo.


 

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