Recupero crediti stragiudiziale
Scopri come recuperare i tuoi crediti
Table of Contents
ToggleRecupero crediti stragiudiziale
Che cos’è il recupero crediti stragiudiziale
Il termine recupero crediti stragiudiziale indica tutta quella serie di attività che sono finalizzate ad ottenere il pagamento delle fatture insolute senza ricorrere alla procedura legale.
In pratica, quindi, è un complesso di operazioni che possono essere svolte da soggetti diversi, con lo scopo di indurre il debitore a pagare in via bonaria quanto dovuto.
Chi può svolgere recupero crediti stragiudiziale
Di solito, quando c’è una fattura non pagata, è il personale interno all’azienda che svolge in prima battuta attività di recupero crediti mediante solleciti telefonici o via posta elettronica.
Nelle imprese di piccole dimensioni questa funzione viene affidata prevalentemente al personale amministrativo talvolta in coordinamento con il rappresentante di zona.
In alcuni casi, addirittura, può capitare che sia lo stesso titolare o amministratore che si occupa in prima persona di effettuare i primi tentativi di recupero bonario.
E’ bene precisare, tuttavia, che il recupero crediti stragiudiziale funziona solo se il personale addetto possiede almeno una conoscenza base di nozioni economico-giuridiche e, soprattutto, se manifesta buona attitudine alla negoziazione.
In caso contrario il recupero crediti stragiudiziale potrebbe rivelarsi dannoso fino al punto di mettere a rischio il buon esito del recupero del credito.
In questo articolo potrai capire tutti i motivi per cui una PMI dovrebbe evitare il “fai da te” del recupero crediti
Al di fuori del personale dell’azienda il recupero stragiudiziale può essere affidato ad una società di recupero crediti o ad un avvocato recupero crediti.
Società recupero crediti
L’attività di recupero crediti per conto terzi (cioè per conto dei committenti) viene esercitata dalle società di recupero crediti o da piccole agenzie operative a livello locale, le quali possono operare previo rilascio di licenza da parte della Questura.
Naturalmente le agenzie e le società di recupero crediti non sono tutte uguali.
Il panorama offerto dal mercato è sicuramente molto variegato ed occorre che tu, prima di affidarti ad una società di recupero crediti, abbia valutato attentamente che sia quella che può gestire in modo ottimale le tue fatture non pagate.
In questo articolo trovi qualche informazione utile per orientarti nella scelta della società recupero crediti che fa al caso tuo.
Rivolgersi ad una società di recupero crediti ha sicuramente dei vantaggi.
Le società di recupero crediti, in massima parte, sono serie e soggette a controlli da parte delle Autorità Amministrative. Quindi, salvo rare eccezioni (che purtroppo esistono) i tuoi crediti ed i tuoi incassi saranno in mani sicure.
Inoltre le società di recupero crediti dispongono delle risorse e del personale per gestire in modo professionale le pratiche che tu non hai voglia né tempo per seguire.
Anche sotto il profilo dei costi da sostenere ci sono dei lati sicuramente positivi.
Infatti le società di recupero crediti, per regola, hanno delle tariffe che prevedono un compenso fisso per l’istruttoria della pratica ed un compenso variabile, che, generalmente, viene calcolato in percentuale sul recuperato.
In concreto, quindi, pagherai una fee per l’istruttoria della pratica e una success fee solo nel caso di effettivo recupero, totale o parziale, del credito.
Questo sistema tariffario è sicuramente interessante per il creditore che in questo modo riduce il rischio di spendere denaro in azioni legali.
Ci sono, tuttavia, delle controindicazioni che dovrai attentamente valutare prima di sottoscrivere un contratto con una società di recupero crediti.
- Spesso la success fee richiesta dalla società di recupero crediti supera abbondantemente la soglia del 15%. Capisci benissimo, quindi, che pagare percentuali così elevate, soprattutto se il recupero del credito è stato solo parziale, va ad erodere in modo significativo il beneficio in termini di cassa. Anche se, in parte, tale perdita viene compensata dal beneficio fiscale del costo deducibile della fattura della società recupero crediti
- Non di rado le società di recupero crediti chiedono anche il pagamento degli oneri di recupero al debitore. E’ vero che le spese di recupero finirebbero in ogni caso nelle casse della società di recupero crediti, ma è altrettanto chiaro che se al compenso pagato dal debitore aggiungi la success fee ed i costi sostenuti per l’apertura della pratica, alla tua azienda rischiano di rimanere in tasca solo le briciole
- Alcune società recupero crediti chiedono al cliente di sottoscrivere un abbonamento prepagato, facendosi pagare in anticipo la parte fissa per le spese di attivazione della pratica. Questa prassi viene giustificata con il fatto di poter proporre alla società mandante un prezzo unitario più conveniente rispetto a quello che dovrebbe pagare “a consumo” ogni volta che attiva una pratica di recupero crediti. Si tratta, quindi, di una giustificazione logica e sensata ma è anche un’arma a doppio taglio perché pagando in anticipo, oltre a privarti di liquidità immediata, corri il rischio di rimanere vincolato al contratto anche se non sei pienamente soddisfatto dell’operato della società di recupero crediti
- Potrai comprendere tu stesso, quindi, che una società di recupero crediti sarà poco invogliata a impiegare personale e risorse per gestire in modo adeguato le pratiche di recupero crediti di piccoli importi.
Avvocato recupero crediti
Ovviamente l’attività di recupero crediti stragiudiziale viene svolta anche dagli avvocati.
Di solito l’avvocato “classico”, si limita ad inviare una pec o una raccomandata al debitore contenente un sollecito (o diffida) di pagamento e ad attendere passivamente la reazione del debitore.
Fermo restando che sarai obbligato a corrispondere un compenso al legale per l’attività professionale svolta, anche a prescindere dal buon fine del pagamento, è molto probabile che l’avvocato, trascorsi alcuni giorni dal sollecito senza che il debitore abbia onorato il pagamento della fattura, ti proponga di avviare una procedura legale di recupero crediti.
Ciò è abbastanza comprensibile per 2 motivi:
- il primo è che di regola l’avvocato, per una questione di deformazione professionale, vede nel Tribunale il luogo più idoneo per far valere i diritti del proprio cliente
- il secondo, meno nobile, è che la parcella che avrà diritto ad incassare per l’attività di recupero crediti giudiziale sarà certamente ben più robusta di quella che il cliente sarà disposto a sborsare per l’invio di una singola lettera di messa in mora
Il rischio evidente, in questi casi, è di avventurarsi in un’azione legale fatta “alla cieca” senza sapere minimamente dove si andrà a parare.
Certamente quando si da corso ad un’azione giudiziaria di recupero crediti nessuno può garantire con certezza l’esito e le probabilità di recupero perché le variabili sono molteplici e la sfera di cristallo per prevedere il futuro non ce l’ha nessuno.
Tuttavia ci sono dei criteri per affrontare una procedura legale con un rischio calcolato.
Non tenere conto di questi criteri prima di un recupero crediti giudiziale significa correre il rischio di farsi molto male!
Se vuoi saperne di più su questo argomento leggi questo articolo.
Come funziona il recupero crediti stragiudiziale
La procedura di recupero crediti stragiudiziale può essere più o meno complessa e più o meno lunga a seconda della situazione concreta.
L’ammontare delle fatture insolute, l’eventuale esistenza di contestazioni sulla fornitura, la situazione patrimoniale del debitore, l’atteggiamento più o meno collaborativo di quest’ultimo sono tutte varianti e variabili che possono rendere semplice o complicata una trattativa per la definizione della pratica di recupero crediti.
Cercheremo, tuttavia, di schematizzare, quella che può essere la procedura di recupero crediti stragiudiziale che si articola, grosso modo, in 4 fasi:
Il sollecito di pagamento
La prima fase del recupero crediti stragiudiziale è quella di sollecito telefonico o scritto nei confronti del debitore.
Il sollecito telefonico e quello epistolare (tramite email, PEC, raccomandata a.r.) possono essere, a seconda dei casi, alternativi o complementari tra loro.
In molti casi, per fortuna, è sufficiente un sollecito telefonico per sbloccare il pagamento di una fattura, soprattutto se è di piccolo importo.
In ogni caso suggeriamo che tu faccia seguire alla chiamata anche un sollecito scritto molto soft con il quale viene ricordato al cliente che ci sono fatture insolute da saldare.
Ovviamente, qualora il primo passaggio non abbia sortito l’effetto desiderato, occorrerà fare ulteriori solleciti utilizzando un tono più formale e perentorio, purché sempre moderato e mai minaccioso.
Talvolta, fortunatamente, può capitare che il cliente ti abbia già saldato la fattura insoluta senza che tu possa avere ancora visualizzato l’accredito.
E’ per questo che di solito, quando facciamo un sollecito di pagamento per conto di un cliente inseriamo sempre la dicitura “salvo eventuali flussi bancari in transito, non risulta ancora saldata la somma di …”. Un modo semplice e garbato con il quale sollecitare il pagamento senza rischiare di perdere la faccia con il cliente.
La gestione delle contestazioni
Uno dei momenti più delicati del recupero crediti stragiudiziale è quello della gestione delle eventuali contestazioni del cliente.
Sempre più di frequente, purtroppo, si assiste alla cattiva abitudine dei clienti di sollevare contestazioni pretestuose per bloccarti i pagamenti. Quando la contestazione della fornitura o del servizio sono manifestamente capziose, il rischio più grave che puoi correre è quello di perdere le staffe e di reagire d’impulso.
Invece è proprio in questi casi che devi fare ricorso a tutta la tua diplomazia per venirne a capo nel miglior modo possibile.
In questo articolo troverai una breve guida su come affrontare e superare le scuse più frequenti utilizzate dai debitori per non pagare e le tue fatture.
Non sempre, però, la contestazione è campata in aria. Talvolta può esserci davvero un errore nella fornitura o un vizio dell’opera. Del resto siamo esseri umani e nessuno è perfetto!
In questi casi non abbiamo dubbi che saprai attivarti in modo tempestivo per risolvere il problema, ad esempio ponendo rimedio all’errore o trovando un accordo sul corrispettivo da pagare.
Attenzione però! Molto spesso, infatti, di fronte ad una contestazione, anche se giustificata, potresti correre il rischio di fare delle mosse sbagliate mettendo gravemente a rischio la riscossione delle tue fatture.
Non di rado, infatti, capita che il creditore, per un eccesso di zelo, commetta degli errori che possono costargli cari. Spesso ci è capitato di assistere delle imprese che, in totale buona fede, per rimediare ad un vizio della fornitura, hanno tenuto una condotta, o hanno lasciato tracce scritte compromettenti che poi sono state utilizzate in giudizio dall’avvocato della controparte per opporsi ad una legittima richiesta di pagamento.
Sembra una cosa banale ma capita molto più spesso di quanto non si possa credere, in particolar modo nel settore degli appalti ed in generale in edilizia, dove la contestazione del committente è sempre pronta a saltare fuori ad ogni angolo.
Quello che ti suggeriamo di fare, sempre, anche quando la contestazione del cliente è reale e in buona fede, è di consultare un legale di tua fiducia per farti consigliare sulla migliore strategia da seguire senza commettere pericolosi passi falsi.
La trattativa
Quando sei riuscito a stabilire un contatto con il debitore e a instaurare con lui un dialogo sereno, sei pronto per la trattativa sul pagamento che è la fase cruciale di tutta la procedura di recupero crediti stragiudiziale.
Una trattativa su un mancato pagamento non differisce, di molto, rispetto ad una normale trattativa commerciale. Occorre quindi, per prima cosa, che tu abbia accuratamente studiato la pratica e abbia definito gli obiettivi che ti proponi di raggiungere prima di metterti in contatto con il debitore.
Come in ogni trattativa dovrai cercare di instaurare un clima di fiducia reciproca. Soprattutto dovrai fare in modo che il debitore si fidi di te e non si senta giudicato o, peggio, punito per il mancato pagamento.
Occorre, di conseguenza, che tu sia in grado di instaurare un dialogo sereno, usando un tono pacato e rivolto alla soluzione del problema piuttosto che alla condanna morale del debitore.
Fai in modo di porre domande aperte al tuo interlocutore esercitando l’ascolto attivo.
Lascia che sia il debitore a proporre delle soluzioni e, semmai, rilancia senza mai chiudere definitivamente la porta al dialogo. Come dicono gli inglesi “keep the conversation going”.
Utilizza le pause in modo sapiente. Ad esempio una breve pausa, prima di fare un’affermazione importante, crea aspettativa in chi ti sta ascoltando, cattura maggiormente l’attenzione dell’interlocutore e attribuisce autorevolezza alle tue parole.
Al termine della conversazione potrebbe darsi che la trattativa non sia ancora matura per arrivare ad una conclusione definitiva, ad esempio perché il tuo interlocutore potrebbe avere necessità di tempo per riflettere sulla tua proposta o perché deve confrontarsi su di essa con l’amministratore, o con un altro socio.
In tal caso concorda con il debitore lo step successivo in modo inequivocabile. Ad esempio stabilendo con precisione data ed orario del prossimo colloquio.
Anche se l’accordo non è stato chiuso invia alla controparte una email riepilogativa di quanto vi siete detti.
L’accordo (closing)
L’accordo con il debitore può concretizzarsi nei modi più vari a seconda delle dinamiche del caso concreto. Gli imprenditori mostrano una sorprendente creatività quando si tratta di trovare accordi sui pagamenti.
Tuttavia salvo rare eccezioni, l’accordo può assumere di volta in volta, la sostanza di:
- Rinegoziazione dei termini di pagamento, solitamente con una moratoria
- Piano di rientro (eventualmente garantito da titoli di credito)
- Saldo e stralcio
- Combinazione tra p.d.r. e saldo e stralcio
Si tratta di termini sui quali occorre un approfondimento ma che, di fatto, in seguito ai vari interventi governativi in materia fiscale, sono entrati nel linguaggio comune anche di chi non fa impresa.
Occorre comunque ricordare sempre una cosa fondamentale.
Un accordo preso a voce può avere un valore morale ma ha un valore giuridico pari a zero.
Quindi, una volta raggiunta l’intesa con il debitore sulle modalità e le tempistiche di pagamento, preoccupati di formalizzare per iscritto l’accordo, meglio se con l’ausilio di un avvocato recupero crediti.
Quali sono i vantaggi del recupero crediti stragiudiziale
Rispetto all’azione giudiziaria che richiede l’intervento di un avvocato recupero crediti, la procedura stragiudiziale è la soluzione preferita dalle imprese per il minore impatto che esso ha sui costi da sostenere per il recupero di fatture insolute.
In sintesi, quelli che seguono, sono i principali benefici del recupero crediti stragiudiziale:
- Le spese da sostenere sono contenute e sono per lo più legate al buon esito dell’azione di recupero;
- I tempi di incasso della fattura insoluta si prospettano più brevi rispetto alla procedura legale;
- Non occorre necessariamente rivolgersi ad una società di recupero crediti o ad un avvocato in quanto può essere gestito internamente all’azienda;
- Consente di mediare eventuali contestazioni della fornitura in una situazione più serena rispetto a quella che potrebbe avvenire durante un contenzioso giudiziario;
- Offre maggiori chances di recuperare il rapporto commerciale con il cliente moroso;
- Può fornire informazioni utili sulla situazione patrimoniale del debitore in vista dell’eventuale incarico all’avvocato recupero crediti.
Naturalmente il recupero crediti stragiudiziale ha anche alcune controindicazioni:
- Innanzitutto potrebbe rivelarsi poco incisivo nei confronti di debitori non disposti a collaborare per trovare un accordo;
- Richiede capacità comunicative e negoziali che non tutti possiedono;
- Potrebbe pregiudicare il buon esito del recupero crediti se non svolto in modo corretto e professionale;
- Se il credito è superiore a 2.500,00 euro (o a 5.000,00 euro per le imprese di più rilevanti dimensioni) potrebbe non essere sufficiente a portare il credito a perdita, con il relativo beneficio fiscale.
In definitiva, quindi, è importante che l’imprenditore valuti, meglio se con la consulenza di un avvocato recupero crediti, qual è la strategia migliore da seguire caso per caso.
Cosa può fare per te Recupero Subito
Recupero Subito hanno maturato una consolidata esperienza nelle tecniche di negoziazione con il debitore e sono in grado di gestire con successo anche la trattativa più complessa.
Il nostro “credo” è quello di evitare il più possibile il ricorso al recupero crediti giudiziale e, di conseguenza, puntiamo forte su tutte le forme di risoluzione alternativa delle controversie.
Questo principio vale sia per i crediti di alto valore che per i crediti piccolo importo.
Per farlo non ci avvaliamo di operatori di call center sottopagati e poco motivati, ma di professionisti altamente qualificati ed esperti.
Naturalmente tutto ciò ha anche un costo.
Ma questo costo sarà sempre a carico del debitore, mai del nostro cliente.
In sintesi, quindi, quali sono i vantaggi per l’impresa, l’artigiano ed il professionista che affidano i loro crediti a Recupero Subito?
- Quello di farsi affiancare da un partner altamente professionale e con esperienza ultraventennale nel recupero crediti per PMI artigiani e professionisti
- In possesso delle competenze tecniche e dell’esperienza per trattare con i debitori in modo autorevole ma sempre salvaguardando l’immagine e la reputazione della mandante
- In grado di porre a carico del debitore i costi di recupero in modo che il creditore recuperi il 100% del proprio capitale
I prossimi passi da fare
Adesso che hai compreso tutti i vantaggi che Recupero Subito può offrirti questi sono i prossimi passi da fare:
Prenota la tua consulenza preliminare gratuita con il nostro legale.
La consulenza avrà una durata indicativa di circa 30 minuti e non comporta alcun impegno da parte tua. Potrai illustrare la situazione dei crediti della tua azienda e riceverai degli utili consigli dall’avv. Tommaso Raffaele
Invia per e-mail la documentazione che ti verrà richiesta dal legale
In caso di necessità, l’avvocato Tommaso Raffaele potrà richiedere dei documenti per esaminare in modo più approfondito la situazione che gli hai esposto durante la consulenza gratuita. Anche questo ulteriore approfondimento non comporterà alcun impegno economico da parte tua e sarà svolto a titolo completamente gratuito
Firma il contratto
Se dopo la consulenza gratuita intenderai affidare le tue pratiche di recupero crediti aziendali alla Recupero Subito, ti chiederemo di firmare un contratto con poche e semplici clausole. Ovviamente potrai esaminare le clausole con tutta calma e richiedere eventuali chiarimenti.
In ogni caso, potrai in ogni momento, e con un minimo preavviso, recedere senza penali dal contratto
Inizia a recuperare i tuoi crediti aziendali a costo zero
La consulenza avrà una durata indicativa di circa 30 minuti e non comporta alcun impegno da parte tua. Potrai illustrare la situazione dei crediti della tua azienda e riceverai degli utili consigli dall’avv. Tommaso Raffaele